Il Peposo all’Imprunetina

Durante la costruzione della Cupola del Brunelleschi della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, i fornacini dell’Impruneta, addetti alla cottura dei mattoni, avendo bisogno di maggior nutrimento sostanzioso per il duro lavoro nel quale erano impegnati, si inventarono di cuocere a “bocca di fornace” quanto di meno costoso ma proteico si trovasse in giro tra i macellai di Firenze.
Il muscolo di manzo, vecchio e calloso, non costava molto, quindi pensarono bene di cuocerlo un tempo assai lungo, per ammorbidirlo, immerso nel vino Chianti e con abbondante pepe, per camuffarne l’odore, e pieno di aglio per il suo effetto battericida.
Gustato con abbondante pane abbrustolito, ne risultò una pietanza talmente buona e appetitosa che ancora oggi il “Peposo” vive di ottima salute all’Impruneta, la sua patria, ma anche in tutto il circondario, fino ad arrivare nei migliori Ristoranti di tutta Italia.

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